L'uso dei Fiori di bach per gli anziani

I Fiori di Bach sono un sistema dolce e naturale che riequilibra gli stati emotivi senza controindicazioni né effetti collaterali, adatto a qualsiasi età fin dalla nascita.

Nel mondo sono moltissime le strutture per anziani e di cure palliative che utilizzano i Fiori di Bach poiché aiutano a riequilibrare emozioni quali paura, terrore, ansia, sovraccarico, disperazione ecc. che sono spesso presenti nei malati geriatrici, nei loro familiari ed alcune volte anche negli operatori sanitari, molto coinvolti dal loro lavoro.

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Chi sono

Sono nata a Milano, sposata con quattro figli e parecchi nipoti. Ho lavorato per lunghi anni in diversi ospedali e hospices come volontaria e coordinatrice dei volontari.

I Fiori di Bach sono stati per me un vero colpo di fulmine quando li ho assunti in un momento di salute precaria. Seguendo questa passione sono diventata Practitioner della Fondazione Bach nel 1998 e insegnante BIEP di I° Livello nel 2006.

Ringrazio il cielo di aver conosciuto questo metodo di cura semplice, dolce e naturale che mi ha permesso di seguire tra gli altri molti anziani compresi quelli di una casa di riposo di Milano, e tante mamme in gravidanza durante i corsi di preparazione al parto. Dal 2008 sto cercando di introdurre i Fiori di Bach nei reparti di alcuni ospedali.

Gli anziani della quarta età (80 -100 anni) e la mia esperienza

In pochi anni la nostra attesa di vita si sta allungando velocemente. Già Cicerone parlava della vecchiaia dicendo: non è verosimile che la natura abbia descritto bene tutte le parti della vita per poi buttare via l’ultimo atto, come un poeta senza arte…

Forse la patologia principale della vecchiaia è l’idea che ne abbiamo: infatti l’invecchiamento è la maggior paura della nostra generazione e questa convinzione blocca la mente e il cuore.

Il Dr. Bach parla spesso della malattia e dice:

“Che nessuno abbandoni mai la speranza di stare meglio: tali sorprendenti miglioramenti e tali recuperi straordinari si sono verificati usando queste erbe, persino in coloro per i quali si riteneva persa la speranza di poter ottenere qualcosa; perciò disperarsi non è più necessario.”

“Gli invalidi cronici sono stati reintegrati a una vita di utilità, con un ritorno alla felicità e a una migliore e più chiara visione della vita in generale.' - 'Non lasciatevi spaventare dal nome dato a ogni malattia; dopo tutto, cosa c'è in un nome? Non vi è alcuna malattia in se stessa che è incurabile. Questo si può affermare perchè quelli che soffrono di quei tipi di sintomi i cui nomi sono i più temuti e di cui si ha più paura, sono migliorati. Se qualche individuo ha ottenuto questo risultato, lo stesso può avvenire per gli altri...dipende più dall'individuo che dalla malattia.”

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